BOSNIA
A seguito di un quinquennio di forte crescita nel quale il PIL ha registrato un continuo incremento (5,4% nel 2008) la Bosnia Erzegovina ha subito, come gran parte delle aree del Sud Est Europa, un forte arretramento degli interscambi commerciali ed una importante contrazione del PIL (- 3 % per il 2009 secondo i dati forniti dal FMI).
Procedono tuttavia i processi di stabilizzazione istituzionale interna, avviati dopo gli accordi di Dayton e procedono parallelamente i percorsi di integrazione con l’Unione Europea e con la NATO, obiettivi strategici per la politica estera Bosniaca.
Tali percorsi hanno comportato una stabilità monetaria del paese anche grazie all’introduzione del “currency board”: un sistema monetario che consente di ancorare la valuta locale (Marco convertibile) all’euro con rapporto di cambio fisso (1€ =1,95583 Marco).
La attività di internazionalizzazione di imprenditori italiani in Bosnia Erzegovina sono in forte crescita sia per la delocalizzazione produttiva sia per investimenti. tout court. Il flusso di investimenti è peraltro agevolato da una disciplina normativa favorevole all’attrazione di investimenti stranieri e dalla disponibilità di strumenti finanziari concessi dalla Unione Europea per consentire alla Bosnia l’adeguamento agli standard comunitari