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A dieci anni dalla creazione dell’ Iniziativa adriatico-ionica (Iai), ad Ancona, lo scorso 6 maggio, i Ministri degli Esteri degli otto Paesi membri (Italia, Grecia, Slovenia, Albania, Bosnia, Croazia, Grecia, Serbia e Montenegro) sottoscritto un Accordo per promuovere la costituzione della ''macro-regione Adriatica''.

L’obiettivo strategico è quello di sviluppare il dialogo Iai-Ue, passando per il rafforzamento dei rapporti con le altre organizzazioni regionali dell’Europa centrale e sud orientale, fino allo stabilimento di legami più stretti con l’Unione per il Mediterraneo.La Regione Marche, che ospita la sede del Segretariato dello I.A.I., partecipa attivamente alla fase di costruzione della macro-regione, riconfermando la sua vocazione storica e naturale a sviluppare rapporti con l’altra sponda dell’Adriatico. In quest’area, di notevole interesse politico, economico e culturale, la Serbia esercita un ruolo certamente centrale e strategico per lo sviluppo delle relazioni internazionali.

Per queste ragioni, la Regione Marche (che ha anche il coordinamento delle regioni italiane in materia di attività produttive e di internazionalizzazione), ha ritenuto importante rafforzare una propria presenza nell' area vasta del Sud  Est Europa, con uno sguardo attento anche al sistema di relazioni economiche e commerciali che proprio dalla Serbia possono svilupparsi verso il grande mercato russo.

Il 21 maggio scorso, nella suggestiva cornice della Rotonda di Senigallia sono stati sottoscritti due importanti accordi di cooperazione:

 - tra la Regione Marche ed il Ministero dello Sviluppo Economico della Serbia, per la cooperazione economica e commerciale, per la cui firma è intervenuto il Ministro Mladjan Dinkic;
- tra la Agenzia di Sviluppo Regionale Svim-Sviluppo Marche Spa e l’ Agenzia Nazionale di Sviluppo Regionale della Serbia, per lo sviluppo di progetti integrati sul territorio, per la cui firma è intervenuto il responsabile Ivica Ezdenci.

Questi due accordi sanciscono una comune volontà di intraprendere relazioni istituzionali, economiche e commerciali di lungo periodo, che poggino su basi solide e di leale reciproco sostegno. Ottime possibilità per le prospettive di internazionalizzazione delle imprese marchigiane sono offerte dalla Serbia.  La Serbia infatti offre opportunità di sviluppo dei rapporti economici soprattutto per le piccole e medie imprese marchigiane.I settori industriali più rilevanti dell’economia serba sono quelli agroalimentare, chimico, meccanico e  manifatturiero.

Le industrie più importanti sono localizzate nella Vojvodina (Novi Sad e Subotica) e nella Serbia Centrale. Lo sviluppo dell’energia ha particolare rilievo, il Governo Serbo ha infatti recentemente avviato un ciclo di investimenti che movimenterà oltre nove miliardi di euro  per i prossimi cinque-sei anni. Un altro  fattore che delinea la Serbia come possibile area di mercato e destinazione commerciale strategica, è rappresentata dal fatto che sono in essere accordi di libero scambio con la Russia ed altre aree ex Unione Sovietica che garantiscono un trattamento doganale preferenziale per numerose categorie merceologiche.

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